febbraio 26, 2018

Il quartiere

BREVE STORIA DEL QUARTIERE OLTRETORRENTE DI PARMA

Nel 183 a.C. Parma sorse sulla riva destra del suo torrente, sull’altra riva sorgevano poche case e capanne su terreni paludosi. Solo in epoca Medievale gli ordini religiosi iniziarono ad edificare al di là dall’acqua (radunando intorno ai loro chiostri povera gente, soprattutto servi della gleba inurbati a caccia di libertà e lavoro, poi seguiti da qualche artigiano e dai primi mercanti).

Verso la fine del XII secolo il quartiere Oltretorrente era chiamato Capo di Ponte e i primi agglomerati urbani iniziarono a circondare le chiese principali. Nei primi anni del XIII secolo, il cavaliere Rodolfo Tanzi iniziò a costruire un ospedale di carità e lungo il decumano venne eretta la prima porta. In seguito anche altri ordini costruirono i propri conventi, le due sponde vennero collegate da due robusti ponti di pietra e la città iniziò ad estendersi a Capo di Ponte. La costruzione delle abitazioni a schiera destinate a piccoli artigiani e bottegai andò a sostituire le case mal ridotte del primo abitato. La denominazione di “Parma Vecchia” (che andò a sostituire il termine Capo di Ponte) nacque nel XVI secolo, quando i Farnese operarono un consistente rinnovamento edilizio nel centro cittadino, che iniziò ad essere chiamato “Parma Nuova”.Con la dinastia dei Farnese iniziò l’opera di abbellimento della città e in Oltretorrente Ottavio Farnese fece costruire nel 1561 l’attuale Parco Ducale e nel 1566 la chiesa e il convento della SS. Annunziata.  I periodi di governo dei Borbone e di Maria Luigia contribuirono ad abbellire la città nuova con palazzi nobiliari, piazze e ampie strade lastricate, vetrine sfarzose ed eleganti caffè. Dall’altra parte invece ad eccezione delle due strade maestre, via d’Azeglio e via Bixio, le case erano vetuste e le condizioni igieniche drammatiche per la mancanza del sistema fognario che non arrivava ovunque. Proprio per cercare di ovviare alle problematiche abitative del quartiere legate alla salute pubblica, Luisa Maria di Berry nel 1856 decretò “l’aprimento di una nuova strada in Parma, lungo i due lati della quale siano costrutte case da fornire abitazioni comode e salutari pel popolo” denominata via “Della Salute”. Anche nei decenni successivi il lavoro degli urbanisti fu quello di cercare di migliorare le condizioni igieniche della popolazione, soprattutto del Quartiere Oltretorrente.

Durante il ventennio fascista gli spazi creati vennero impostati su assi ortogonali, snaturando la storia di un antico tessuto abitativo medievale, via Costituente, per esempio, venne creata con l’intenzione di svolgervi le grandi parate militari. È così che sono scomparsi alcuni tra i borghi più caratteristici di Parma, tra cui Borgo Carra, Borgo San Basilide, Borgo Salici, Borgo dei Minnelli, sostituiti da palazzoni anni 40/50. Durante la guerra venne bombardata la chiesa di Santa Teresa, a cui fece seguito il totale abbattimento di quello che ne restava e dell’intero convento. L’opera di distruzione è comunque proseguita anche nel dopoguerra, con la demolizione dell’intero isolato delimitato dalla chiesa dell’Annunziata, Borgo Poi, Via D’Azeglio, Borgo Marodolo, e con la distruzione della Chiesa di San Giovanni a Capo Ponte e di Santa Maria dei Taschieri e del suo campanile che si affacciava su Via D’Azeglio ed era stato utilizzato nel 1922 come vedetta sull’intero quartiere. Nonostante tutte queste perdite, l’Oltretorrente conserva ancora angoli tra i più suggestivi di Parma, caratterizzati da case semplici, ma molto pittoresche.

Nelle sue, spesso misere, abitazioni l’Oltretorrente ha ospitato sempre gli abitanti più lontani e diversi, tanto che, anticamente, alcune aree erano dette Scozia o Svizzera.
Anche ai giorni nostri è il quartiere cittadino con la maggiore concentrazione di immigrati stranieri. Questa vocazione all’ospitalità ha fatto di Parma Vecchia la parte più colorita, sanguigna e generosa della città. Nei borghi echeggiano ancora le gesta degli Arditi del Popolo di Guido Picelli, le barricate contro il fascismo del 1922, la figura storica di padre Lino Maupas, ora beato.

 

EDIFICI  E LUOGHI STORICI DEL QUARTIERE OLTRETORRENTE:

L’OSPEDALE VECCHIO

Posto nel quartiere dell’Oltretorrente, lungo l’attuale strada M. d’Azeglio, è stato l’ospedale cittadino dal XV secolo fino al 1926. Molto amato dalla popolazione per i servizi umanitari che ha dispensato nei secoli e tuttora per gli enti culturali che ospita, dagli archivi alle biblioteche, ai circoli. Simbolo di positive energie politiche, religiose e popolari. Raro esempio di architettura ospedaliera, è stato più volte al centro della discussione politica nella ricerca di una destinazione d’uso consona alla sua importanza storica, architettonica e sociale. Attualmente l’edificio è sede di numerose istituzioni culturali tra cui l’Archivio di stato, la Biblioteca Civica, la Biblioteca Bizzozero, l’Emeroteca comunale, la Biblioteca Balestrazzi e la Videoteca comunale.

PARCO DUCALE

Il Parco Ducale, conosciuto come il Giardino è un parco storico di Parma. Il duca Ottavio Farnese ebbe per primo nel 1561 l’idea di realizzare un parco nella zona dell’Oltretorrente.

CASA NATALE DI ARTURO TOSCANINI

La casa natale di Arturo Toscaninisi trova in borgo Rodolfo Tanzi n. 13 (Allora Borgo San Giacomo), qui nacque il 25 marzo 1867 il celebre Direttore d’orchestra.

PORTA SANTA CROCE

La Porta Santa Croce è una porta cittadina rinascimentale  superstite della distrutta cinta muraria di Parma; sorge a lato del piazzale omonimo, al termine di strada Massimo D’Azeglio nel quartiere oltretorrente.


PORTA SAN FRANCESCO

L’edificio sorge isolato a ovest dell’ottocentesca barriera Bixio, in seguito all’abbattimento della cinta muraria avvenuto nel 1908.

 

CHIESA DI SANTA CROCE

La chiesa di Santa Croce si affaccia sull’omonimo piazzale lungo la via Emilia. La chiesa venne eretta nei primi decenni del XII secolo a lato della prima statio sulla via di Monte Bardone, il tratto della via Francigena che da Parma conduceva al passo della Cisa e, attraverso l’Appennino

 

CHIESA DI SANTA MARIA DEL QUARTIERE

La chiesa di Santa Maria del Quartiere venne edificata tra il 1604 ed il 1619 sul sito di un’antica cappella dedicata alla Vergine che sorgeva in una zona non edificata all’interno delle mura cittadine, tradizionalmente destinata all’acquartieramento delle truppe.

 

CHIESA DI SAN GIUSEPPE

Le origini della chiesa sono piuttosto oscure: secondo alcuni deriverebbe da un antico oratorio esistente presso la cattedrale già nel 1024, ma testimonianze più sicure lo fanno risalire alla fine del XIV secolo; i cittadini di Parma elessero San Giuseppe loro comprotettore il 19 marzo 1406 e ciò farebbe pensare che un luogo di culto dedicato al santo esistesse già a tale data.

 

CHIESA DELLA SANTISSIMA ANNUNZIATA

L’originale chiesa conventuale della Santissima Annunziata, detta popolarmente Basilica del Paradiso, sorgeva a sud della città di Parma: l’edificio venne fatto abbattere da Pier Luigi Farnese nel 1546 per far posto a strutture militari. Nel 1547 a Pier Luigi succedette il figlio Ottavio che affrontò un lungo periodo di guerra e per celebrare la successiva pacificazione ordinò la riedificazione del convento e della chiesa dell’Annunciata. Il nuovo edificio venne fatto costruire, nella zona di Capo di Ponte, nell’Oltretorrente, un’area urbana ad insediamento prevalentemente popolare. La chiesa venne fondata il 9 maggio 1566 e la prima pietra venne posta dallo stesso duca il 4 giugno successivo.

 

CHIESA DI SANTA MARIA DELLE GRAZIE

La chiesa di Santa Maria delle Grazie venne costruita a partire dal 1617. La prima pietra venne posata il 1º giugno del 1617 alla presenza del duca Ranuccio I Farnese e del vescovo di Parma Pompeo Cornazzani: l’edificio era stato ideato come sede della Confraternita delle Stimmate di San Francesco ed era destinato ad accogliere una venerata immagine della Vergine del soccorso (detta delle Grazie).

 

CHIESA DI SAN GIACOMO

L’edificio si trova in Via Massimo d’Azeglio, la chiesa di San Giacomo è documentata per la prima volta nel 1143: fu lungamente un priorato conventuale dipendente dall’abbazia Benedettina di San Giovanni Evangelista. Alla chiesa era annesso un ospizio per i pellegrini. La parrocchia di San Giacomo fu soppressa nel 1808 e la chiesa chiusa, ma nel 1897 fu riaperta e affidata agli stimmatini: fu benedetta dal vicario diocesano Guido Maria Conforti il 31 ottobre 1899.

 

CHIESA DI SANTA CATERINA

La chiesa di Santa Caterina si trova in borgo Santa Caterina La chiesa, con l’annesso monastero delle eremitane di sant’Agostino, è attestata per la prima volta in un documento datato 22 dicembre 1313 che testimonia la donazione alle religiose di 20 soldi da parte di una certa Savina da Beduzzo. Il monastero, che ospitava circa quaranta religiose, era abbastanza ricco (possedeva circa 1000 biolche di terreno). I costumi delle monache erano piuttosto rilassati: vestivano con ricercatezza, accoglievano uomini nel monastero, possedevano libri profani, consumavano cibi raffinati. Le religiose furono perciò inquisite nel 1654 dal vescovo Nembrini e nel 1778 dal vescovo Pettorelli. Il monastero fu soppresso da Napoleone nel 1810: la chiesa fu adibita a magazzino di carbone e il convento a fabbrica di stoviglie. Nel 1877chiesa e monastero furono acquistati dai cappuccini, ai quali era stato impedito di rientrare in Santa Maria del Tempio: i frati fecero adeguare il tempio alle loro esigenze, nel 1881 fecero riconsacrare la chiesa dal vescovo Domenico Maria Villacon il titolo dell’Immacolata Concezione e presero possesso della loro nuova sede nel 1881. I cappuccini hanno lasciato il convento nel 2008. La chiesa è oggi della Comunità di Sant’Egidio, cui è stata donata dalla Diocesi.

 

CHIESA DI OGNISSANTI

La chiesa di Ognissanti si trova in strada Bixio. I primi documenti riguardanti la chiesa di Ognissanti a Parma risalgono al 1230; nel 1317 il tempio era alle dipendenze del monastero delle benedettine di Sant’Alessandro. La chiesa venne rifatta una prima volta nel 1485 e poi nuovamente ampliata nel 1562, quando inglobò l’oratorio di Santa Teopista; assunse la forma attuale nel corso del XVIII secolo e la facciata fu realizzata nel 1826 da Paolo Gazzola.

 

(CHIESE SCONSACRATE)

CHIESA DI SANTA MARIA DEL TEMPIO

La chiesa di Santa Maria del Tempio, ora sconsacrata, è un’antica chiesa situata in strada Bixio. La chiesa, con l’annesso convento, fu fondata dai Templari ed è ricordata per la prima volta nel 1230. La chiesa iniziò a decadere in epoca napoleonica, con la soppressione dei cappuccini (1810). I frati riottennero la chiesa nel 1816 grazie a Filippo Magawly Cerati, ma ne vennero nuovamente cacciati a causa delle leggi eversive  del governo sabaudo: tornati a Parma, nel 1877 il comune negò loro il permesso di reinsediarsi nel loro antico convento e i cappuccini si stabilirono nell’ex monastero delle agostiniane  di Santa Caterina. Dopo aver ospitato la sede dell’Assistenza Pubblica di Parma, oggi la chiesa sconsacrata è sede di un circolo ARCI.

 

CHIESA DI SANTA MARIA DEL FIORE

La chiesa di Santa Maria del Fiore, attualmente sconsacrata, si trova in via Massimo d’Azeglio. L’originale oratorio di Santa Maria del Fiore venne eretto in borgo del Fiore, presso la chiesa di San Basilide, per custodire una venerata immagine della Madonna affrescata sulla parete di un’abitazione: l’edificio è ricordato per la prima volta nel 1564. Il tempio fu affidato alla confraternita del Monte Calvario, che nel 1635 fece ricostruire la chiesa di fronte all’ ospedale di Rodolfo Tanzi. L’edificio fu ampliato nel 1758. La chiesa venne chiusa nel 1913 e adibita a magazzino per legname. Nel 1980 sono iniziati i lavori che hanno trasformato l’oratorio in struttura commerciale.

 

CHIESA DI SAN FRANCESCO DI PAOLA

La chiesa di San Francesco di Paola, detta dei Paolotti, sorge in via Massimo d’Azeglio. Insieme con l’annesso convento, è adibita a usi civili dal 1818. La chiesa e l’ospedale sorsero verso il 1224. La facciata della chiesa, caratterizzata da due campanili gemelli (le torri dei paolotti), fu fatta costruire nel 1689. Nel 1900 nel convento fu creato l’ospedale pediatrico, uno dei primi in Italia i cui reparti furono trasferiti presso l’ospedale maggiore nel 1927. Dal 1936 il convento ospita alcuni dipartimenti dell’università di Parma.

ORATORIO DI SAN GIOBBE

L’oratorio di San Giobbe è una chiesa sconsacrata situata in borgo San Giuseppe. Confraternita sorta nel 1613 a opera del prete reggiano Alberto Caroli. La confraternita prese possesso dell’edificio l’8 dicembre 1624. La chiesa fu completamente riedificata tra il 1760 e il 1763. Fu chiusa nel 1913.